
La Scuola Salesiana fu fondata grazie al generoso contributo del Conte Eugenio Rebaudengo, senatore del Regno e ammiratore delle opere di Don Bosco e la prima pietra dell’edificio fu posta nell’anno della Beatificazione di Don Bosco nel 1929. Nel 1930, quando ancora non era conclusa la costruzione, si diede l’avvio ai corsi professionali con 58 ragazzi iscritti. La scuola si sviluppò rapidamente, diventando un modello non solo in Italia, ma anche all’estero. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Scuola Salesiana Rebaudengo divenne un rifugio per gli studenti salesiani che fuggivano dai bombardamenti di Torino, ma, nel 1943-44, fu occupata a forza dai tedeschi e i suoi depositi e le cantine furono saccheggiati. In seguito, nel 1944, un evento tragico colpì la scuola: in seguito ad un rastrellamento furono presi in ostaggio circa 130 uomini, che furono tutti ammassati presso l’istituto, ma Il momento più drammatico avvenne nell’aprile del 1944, quando 51 di questi furono fucilati, mentre si stavano incamminando verso il paese di Cumiana.

GEOLOCALIZZAZIONE:
Qui a destra si vede il tracciato dell’ IT04.2 Cumiana e questo punto di interesse ne rappresenta la quarta tappa!
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI ESSENZIALI:
Bibliografia:
- Marco Comello, Covo di banditi – Resistenza a Cumiana tra cronaca e storia, Alzani Editore Pinerolo, 1998
- Diego Vaschetto, SUI SENTIERI DELLA LIBERTA’, Edizioni del Capricorno, Torino, 2018
- AA.VV., NON CHIAMATEMI POVERO / 2, Alzani, Pinerolo, 1996
- Bruno Mondadori, Capire la storia, Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori, 2012
- Fulvio Cammarano, Storia contemporanea – Dal XIX AL XXI secolo, Mondadori Education, 2015
- Don Felice Pozzo, “Dal mio diario”, in “Bollettino parrocchiale di Santa Maria della Motta – Cumiana”, Luglio 1945
- Gianni Oliva, La Resistenza alle porte di Torino, Franco Angeli, Milano, 1989
- Guido Quazza, Un diario partigiano, sta in: Guido Quazza, “La Resistenza italiana. Appunti e documenti”, Torino, ed. Giappichelli, 1966
- Gianni Oliva “La resa dei conti”, Milano, Mondadori, 1999
- Gian Vittorio Avondo, e altri, “Sui sentieri dei partigiani”, Torino, CDA, 1995
Sitografia:
