Nella seguente lettera Paolo aggiorna i genitori sugli ultimi avvenimenti riguardanti lui e il fratello Giorgio.
Carissimi… finalmente! …
Steso su un prato dovrei compendiare tutto quanto successo in due pagine, ma come fare?!
Veniamo subito al risultato della nostra peripezia, risultato addì 22 settembre.
Io in Italia.
Giorgio, dopo aver dato anima e corpo alla sua compagnia del genio facendola funzionare in modo encomiabile, è stato fatto segno di cattive manovre di invidiosi. La malafede che qui regna sovrana riuscì a trovare una scusa per degradarlo. Se ha una colpa, questa gli si può imputare: di aver parlato troppo chiaramente su certe porcherie del comando. Chissà che rabbia il non poter fare altrettanto con me, visto che io, il dottore, i gradi non li porto. Tutti sanno chi sono (è difficile che una chioma rossa e un paio di occhiali passino inosservati) e non ho bisogno di altro per contraddistinguermi. Ma Giorgio, … povero ragazzo, lui soffre per quelle cose. Ho provato a fare qualcosa e in cambio ho ricevuto una lettera dal comando degna di essere conservata. Malafede e nient’altro. Comunque Giorgio ed io non combattiamo per la vanità di certa gente, e tanto meno per la nostra o per i nostri gradi. La nostra coscienza è stata finora perfettamente soddisfatta della nostra attività. Non chiediamo altro. Io dunque ho dovuto seguire i feriti, e sono rimasto in Italia. E’ andato tutto bene, e tutti i feriti si sono salvati. Ho incontrato di nuovo il professor Bermond che mi ha rilevato fortunatamente tutti i feriti, che sono ormai quasi tutti più o meno guariti.
Io, con un accompagnatore svolgo un lavoro tra i vari nuclei della Val Chisone che mi è molto più gradito che stare nascosto al fondo di una valle. Tutto qui.
Giorgio invece era in una posizione che l’ha costretto a ritirarsi in Francia. Fortunato ragazzo che si trova in terra libera.
Ma che fine lunga, boia faus !! Saremo proprio gli ultimi ad essere liberati?!
E voi? Quanto tempo! io sto benissimo e mi trovo benissimo in quanto che sono indipendente. Che di meglio? Il sole sorge sempre più bello… (anche dietro le nubi). Alla nostra felice riunione alzo il calice invisibile colmo di un vino ancor più invisibile.
Tanti baci
Paolo
