{"id":362,"date":"2024-04-28T16:54:57","date_gmt":"2024-04-28T16:54:57","guid":{"rendered":"https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/?page_id=362"},"modified":"2024-05-14T08:19:40","modified_gmt":"2024-05-14T08:19:40","slug":"it01e-paolo-diena","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/index.php\/it01e-paolo-diena\/","title":{"rendered":"IT01e Paolo Diena"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"724\" src=\"https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Paolo-Diena-1024x724.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-485\" srcset=\"https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Paolo-Diena-1024x724.png 1024w, https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Paolo-Diena-300x212.png 300w, https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Paolo-Diena-768x543.png 768w, https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Paolo-Diena-1536x1086.png 1536w, https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Paolo-Diena.png 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Nato il 16 dicembre 1921 a Torino, Paolo Diena perse la vita l\u201911 ottobre 1944 a Coto rauto d\u2019Inverso Pinasca, nella provincia di Torino. Gi\u00e0 studente di medicina, dimostr\u00f2 un eccezionale impegno durante la resistenza partigiana, tanto che dopo la Liberazione, l\u2019Universit\u00e0 di Torino gli confer\u00ec la laurea \u201cad honorem\u201d, in riconoscimento del suo servizio ai partigiani.&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>Conosciuto come il \u201cdottore dai capelli rossi\u201d, Diena si distinse per il suo coraggio e la sua umanit\u00e0: durante i rastrellamenti dell\u2019agosto 1944, quando i nazifascisti cercavano di sradicare la resistenza partigiana nelle valli Chisone e&nbsp;Germanasca, Paolo Diena sfid\u00f2 gravi pericoli per soccorrere i feriti: li nascose in luoghi sicuri, provvedendo alle loro cure per settimane, e riusc\u00ec anche ad allestire un piccolo ospedale da campo nella vecchia casa parrocchiale a Laval, in Val Troncea.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, dopo due mesi, a causa dei continui pattugliamenti tedeschi, si trov\u00f2 costretto a trasferire i feriti all\u2019alpe dei Poveri, un insieme di baite seminterrate situato nell\u2019alta Val Troncea. Qui, nascosto nel bosco, tra le rocce e con pochi materiali di fortuna, Paolo si dedic\u00f2 alla cura dei feriti, affrontando il pericolo costante delle incursioni nemiche. Solo di notte si allontanava brevemente per procurarsi acqua e cibo per i suoi pazienti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 7 settembre, torn\u00f2 dalla Francia il dottor Bermond; il suo contributo offr\u00ec l\u2019opportunit\u00e0 di trasferire i feriti all\u2019alpe del Prato dell\u2019Aquila. Successivamente, i feriti poterono essere trasferiti in ospedali della Val Pellice, dove finalmente ricevettero le cure necessarie. Tuttavia, un paziente in particolare, Remo Raviol, necessitava di cure speciali a causa della perdita di un occhio. Diena decise di accompagnare personalmente il partigiano ferito fino a Luserna San Giovanni, tenendolo per mano e guidandolo passo passo, dato che Raviol era bendato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Accompagnato il ferito a destinazione, Paolo Diena si riun\u00ec a un gruppo di partigiani, che decisero di sostare a Cotarauta d\u2019Inverso Pinasca per la notte e partire la mattina successiva per scendere a valle. Ma proprio quella mattina vennero sorpresi da un\u2019imboscata tedesca; durante la fuga Paolo fu colpito e perse la vita.&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><em><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-foreground-color\">PERCHE\u2019 PAOLO DIENA SI UNI\u2019 ALLA RESISTENZA PARTIGIANA?<\/mark><\/strong><\/em><\/h6>\n\n\n\n<p>Durante i mesi in cui si occup\u00f2 dei partigiani feriti, Paolo Diena richiese l\u2019invio non di armi, bens\u00ec di materiale medico. Le motivazioni profonde che spinsero Paolo verso la scelta partigiana non erano semplicemente politiche, ma erano radicate in un contesto familiare e morale. Come il suo fratello Giorgio Leone Diena, anche Paolo si trov\u00f2 ad abbracciare l\u2019antifascismo non tanto per influenze esterne o ideologiche, ma per una sorta di richiamo interiore, alimentato dalla rabbia e dalla delusione provocate dall\u2019arresto del padre. Questa motivazione intrinseca lo port\u00f2 a adottare un approccio alla resistenza che andava oltre la mera politica: egli si sentiva mosso da un senso di dovere morale e di compassione umana, incarnato dal concetto del \u201cfine di bene\u201d.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-foreground-color\">LE TESTIMONIANZE DI PAOLO<\/mark><\/em><\/strong><\/h6>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em><a href=\"https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/index.php\/it01e-01\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/index.php\/it01e-01\/\">LETTERA AI GENITORI 06\/11\/1943<\/a><\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em><a href=\"https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/index.php\/it01e-02\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/index.php\/it01e-02\/\">LETTERA AI GENITORI 10\/03\/1944<\/a><\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em><a href=\"https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/index.php\/it01e-03\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/index.php\/it01e-03\/\">LETTERA AI GENITORI 22\/09\/1944<\/a><\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-foreground-color\"><strong><em>ALTRE TESTIMONIANZE<\/em><\/strong><\/mark><\/h6>\n\n\n\n<details class=\"wp-block-details is-layout-flow wp-block-details-is-layout-flow\"><summary>TESTIMONIANZA DI CESARE CASTAGNA<\/summary>\n<h6 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-foreground-color\">CHI E&#8217; CESARE CASTAGNA?<\/mark><\/em><\/strong><\/h6>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-center\">Cesare Castagna, nato il 20\/08\/1924 a Inverso Pinasca, ader\u00ec alla Resistenza in Val Chisone partecipando alla divisione autonoma di Ettore Serafino.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"911\" height=\"684\" src=\"https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/e774677a-ff4d-4266-ae52-ea56172a99e7-edited.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1620\" srcset=\"https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/e774677a-ff4d-4266-ae52-ea56172a99e7-edited.jpg 911w, https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/e774677a-ff4d-4266-ae52-ea56172a99e7-edited-300x225.jpg 300w, https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/e774677a-ff4d-4266-ae52-ea56172a99e7-edited-768x577.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 911px) 100vw, 911px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p>Cesare Castagna assistette all&#8217;uccisione di Paolo l&#8217; 11 ottobre 1944 e lo seppell\u00ec nella localit\u00e0 di Cota rauta, &#8220;Coto rauto&#8221; nel patois locale, con il significato di &#8220;costa ripida&#8221; (Pinasca).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/cesare-castagna-intervista-audio-clip.mp3\"><\/audio><\/figure>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><\/p>\n<cite>&#8220;E noi siamo saliti a Cota rauta la notte e abbiamo dormito l\u00ec nella baita e dovevamo in giornata trasferirci sotto una Barma.<br>Una Barma \u00e8 una roccia che sporge e che sotto \u00e8 vuoto&#8230; c&#8217;\u00e8 il vuoto, un riparo.<br>E io il mattino, io e un certo Lucchese di Perosa siamo andati a vedere.<br>Quando arrivo, trovo Diena Paolo, che era il dottore partigiano che &#8211; avete sentito parlare di Paolo Diena, che appunto tutti gli anni facciamo la commemorazione &#8211; era alla fontana che si lavava. E avevo messo due di guardia sulle rocce l\u00ec sopra Clos Beiran e si vede che, non so, cos\u00ec, c&#8217;\u00e8 salito la colonna di tedeschi che erano 88 &#8211; siccome, con me, c&#8217;\u00e8 gente che li ha contati perch\u00e9 andavano in fila indiana e ne hanno contato 88, poi c&#8217;erano forse 90 o 86 &#8211; e, quando sono arrivati su, io avevo parlato con Diena un momentino e quello \u00e8 stato fatale, perch\u00e9 dopo sono arrivato di l\u00e0, nella bianda, e io il mattino non avevo messo il mio zaino e le coperte.<br>Allora mi fermo l\u00ec, per mettere a posto il mio zaino, perch\u00e9 se per caso arriva i tedeschi sono preparato, &#8211; c&#8217;avevo il fucile mitragliatore &#8211; e l\u00ec diritto, l\u00ec nel cortile, c&#8217;era la casa, il cortile, il muro dietro e davanti c&#8217;era la strada che arrivo, ero l\u00ec dietro a fare quello e alzo gli occhi, sento gridare, erano i tedeschi l\u00ec a 5-6 metri come di qui alla finestra l\u00ec.<br>Paolo Diena che era l\u00e0 alla fontana ha tentato la fuga, \u00e8 stato colpito alla tempia ed \u00e8 morto subito&#8230;&#8221;<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<div style=\"height:52px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><\/p>\n<cite>&#8220;Dopo i grandi rastrellamenti di luglio e agosto del 1944, eravamo di nuovo a Inverso Pinasca e, siccome si prevedeva un rastrellamento anche in quella zona, abbiamo formato parecchi gruppetti; io con altri dieci partigiani sono salito a C\u00f4to raouto, un gruppo di 88 tedeschi ci ha sorpresi lass\u00f9 dove Paolo Diena ha tentato la fuga ed \u00e8 stato colpito a morte. Le due guardie non avevano fatto il loro dovere e sono sparite; noi siamo stati fatti prigionieri e portati a Villar Perosa dove ci hanno detto che ci avrebbero fucilati il mattino dopo alle cinque. Alle nove invece ci hanno portati a Pinerolo e il giorno dopo nel carcere di Saluzzo; eravamo salvi anche se in carcere.&#8221;<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>M. Baret, <em>&#8220;Gente in guerra&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"716\" src=\"https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1d4af197-4538-4f49-a28e-7fa2cd3e303c-1-1024x716.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1622\" srcset=\"https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1d4af197-4538-4f49-a28e-7fa2cd3e303c-1-1024x716.jpg 1024w, https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1d4af197-4538-4f49-a28e-7fa2cd3e303c-1-300x210.jpg 300w, https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1d4af197-4538-4f49-a28e-7fa2cd3e303c-1-768x537.jpg 768w, https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/1d4af197-4538-4f49-a28e-7fa2cd3e303c-1.jpg 1311w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/details>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-foreground-color\"><em>RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI ESSENZIALI<\/em><\/mark><\/h6>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>A.TRABUCCO, <em>Partigiani in Val Chisone<\/em>, Tipografia subalpina, Torre Pellice 1959<\/li>\n\n\n\n<li>A.CAVAGLION, <em>Per via invisibile<\/em>, Il Mulino, Bologna,1998<\/li>\n\n\n\n<li>C.BONOUS, <em>Sognando la libert<\/em>\u00e0, LAR editore, Roma, 2023<\/li>\n\n\n\n<li>M.BARET, <em>Gente in guerra<\/em>, LAR editore, Perosa argentina, 2014<\/li>\n\n\n\n<li>Archivio <em>Ettore Serafino<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>Lettere fornite dalla famiglia Diena<\/li>\n\n\n\n<li>Archivio Laboratorio di Storia dell&#8217;Istituto Comprensivo St. &#8220;Franco Marro&#8221; di Villar Perosa<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-foreground-color\"><em>RIFERIMENTI SITOGRAFICI ESSENZIALI<\/em><\/mark><\/h6>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/www.anpi.it\/biografia\/paolo-diena\">https:\/\/www.anpi.it\/biografia\/paolo-diena<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.vitadiocesanapinerolese.it\/territorio\/inverso-pinasca-lanpi-ricorda-il-medico-partigiano-paolo-diena\/\">https:\/\/www.vitadiocesanapinerolese.it\/territorio\/inverso-pinasca-lanpi-ricorda-il-medico-partigiano-paolo-diena\/<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nato il 16 dicembre 1921 a Torino, Paolo Diena perse la vita l\u201911 ottobre 1944 a Coto rauto d\u2019Inverso Pinasca, nella provincia di Torino. 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