{"id":169,"date":"2024-04-23T18:39:06","date_gmt":"2024-04-23T18:39:06","guid":{"rendered":"https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/?page_id=169"},"modified":"2024-05-16T15:10:39","modified_gmt":"2024-05-16T15:10:39","slug":"it03-architettura-e-storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/index.php\/it03-architettura-e-storia\/","title":{"rendered":"IT03 &#8211; Architettura e Storia"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"413\" src=\"https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/giulia.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-279\" style=\"width:727px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/giulia.png 600w, https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/giulia-300x207.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><em>IL NOSTRO OBBIETTIVO:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;itinerario \u00e8 stato progettato all\u2019insegna dell\u2019osservazione e della scoperta di luoghi e architetture risalenti al periodo fascista e alla conseguente resistenza partigiana.<\/p>\n\n\n\n<p>I punti d\u2019interesse individuati rappresentano architetture di particolare rilevanza storica per la citt\u00e0 di Pinerolo e la sua resistenza partigiana.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>CENNI DI STORIA\u2026\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Una citt\u00e0 medieva<\/em><\/strong><em><strong>le<\/strong>:<\/em>  La storia di Pinerolo ha inizio nel 1064 con la famosa \u201cdonazione\u201d della contessa Adelaide, erede di un vasto dominio facente parte della cosiddetta \u201cMarca Italiana\u201d e moglie di Oddone Biancamano, capostipite della dinastia sabauda, avente tra i suoi territori il Marchesato di Susa, il primo possedimento in Italia della Casa Savoia. Qui Adelaide fond\u00f2 l\u2019Abbazia di S. Maria a S. Verano (l\u2019attuale Abbadia Alpina), dove sorse negli anni il primo embrione del centro abitato. Nel 1220 subentr\u00f2 agli abati (che fino a quel momento avevano governato sul territorio) Tommaso di Moriana, garantendo le libert\u00e0 comunali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Il XV seco<\/em><\/strong><em><strong>l<\/strong>o: <\/em> Pinerolo nel 1400 era divisa in due parti distinte, il Borgo Superiore ed il Piano Inferiore. Il Borgo era la parte pi\u00f9 antica, si sviluppava intorno al castello, sul punto pi\u00f9 alto della collina ed era protetto da mura proprie intervallate da torri. Il piano inferiore, caratterizzato da numerose botteghe, si estendeva attorno alla Chiesa di San Donato e divenne centro del commercio e dell\u2019industria. Durante il governo dei primi Duchi Sabaudi a Pinerolo si organizzarono le corporazioni delle arti e dei mestieri. Nel 1440 gli statuti vennero ampliati ed approvati da Ludovico di Savoia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Il governo di Carlo Emanuele I e l\u2019arrivo di Richelieu a Pinero<\/em><\/strong><em><strong>lo<\/strong>:<\/em>  Dopo Emanuele Filiberto sal\u00ec al trono Carlo Emanuele I, un Duca battagliero che si scontr\u00f2 con molte nazioni d\u2019Europa tra le quali la Francia. Nel 1592 Enrico IV di Francia invase il Piemonte condotto dal Duca di Lesdigui\u00e8res (Fran\u00e7ois de Bonne). Il 27 settembre raggiunsero Pinerolo e, grazie all\u2019assenza del governatore della citt\u00e0, ebbero la possibilit\u00e0 di assediare il castello. Alla fine per\u00f2 l\u2019impresa fall\u00ec e si dovettero ritirare. Pinerolo fu salva per l\u2019eroismo di una donna, Ortensia di Piossasco, moglie del governatore, Carlo di Valperga, che spron\u00f2 e incoraggi\u00f2 i soldati alla battaglia. Assieme ai francesi arriv\u00f2 in citt\u00e0 anche la peste che dur\u00f2 fino a met\u00e0 del 1631. Si svolsero numerosi lavori negli anni successivi che fecero diventare Pinerolo fortezza di confine del Regno di Francia. Nel gennaio del 1630 il Cardinale Richelieu attravers\u00f2 il Monginevro e si diresse verso Pinerolo, la assedi\u00f2 aprendo una larga breccia nelle vecchie mura di fronte a San Domenico e il 31 marzo la citt\u00e0 si arrese.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Un secolo di rivolt<\/em><\/strong><em><strong>e<\/strong>:<\/em>   Nel 1670 giunge in citt\u00e0 S\u00e9bastien Le Prestre de Vauban, primo ingegnere di Luigi XIV: il suo intervento port\u00f2 ad un grandioso ampliamento e miglioramento delle fortificazioni. La Cittadella divenne anche carcere di Stato, ospitando illustri protagonisti del momento politico. Dopo anni di sanguinose battaglie e lunghi bombardamenti della citt\u00e0 (Ottobre 1693), la citt\u00e0 torner\u00e0 ai Savoia (Trattato di Torino del 29 agosto 1696), con la conseguenza che furono abbattute le fortificazioni. Nel 1703 i francesi invasero nuovamente il Piemonte e solo dopo tre anni ne verranno cacciati. Vittorio Amedeo II impose vaste riforme, la nobilt\u00e0 ed il clero persero molti privilegi; nel 1720 instaur\u00f2 in Pinerolo il Senato, con sede nel fabbricato di via Principi d&#8217;Acaja. Dal 1801 al 1814 il Piemonte fu territorio francese, ma dopo la caduta di Napoleone e del suo impero,\u00a0 ritorn\u00f2 a Re Vittorio Emanuele I. Nel 1821 nacque proprio in questa citt\u00e0\u00a0 il movimento insurrezionale capeggiato da Santorre di Santarosa\u00a0 e Guglielmo Moffa di Lisio, che anticip\u00f2 il Risorgimento Italiano. Risale a questo periodo l\u2019inizio dello sviluppo economico per facilitare i commerci con la Liguria e il resto della regione, infatti la linea ferroviaria Pinerolo-Torino fu inaugurata nel 1854.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>L\u2019epoca fascista:<\/em><\/strong>  Durante il periodo fascista, molti edifici realizzati nelle epoche precedenti furono adibiti a scopi fascisti, ad esempio le\u00a0 caserme o la stessa Casa del Fascio, le cui strutture\u00a0 furono modificate. Come in\u00a0 molte altre citt\u00e0 italiane, il Duce fece visita a Pinerolo, il 16 maggio 1939, inoltre molti furono i raduni delle varie fondazioni e organizzazioni militari o paramilitari.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>I PERSONAGGI DELLA CIT<\/em><\/strong><em><strong>T<\/strong>\u00c0:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>LUIGI FACTA<\/strong> (1861\/1930 &#8211; Pinerolo), avvocato e procuratore legale, entr\u00f2 in politica nel 1884, quando fu eletto consigliere comunale di Pinerolo, di cui fu successivamente sindaco. Il Re Vittorio Emanuele III lo nomin\u00f2 presidente del Consiglio dei ministri il 26 febbraio 1922, incarico che conserv\u00f2 fino al 27 ottobre dello stesso anno. Quando seppe che i fascisti avrebbero organizzato una marcia su Roma, fu dapprima indeciso sul da farsi e successivamente propose al re di promulgare lo stato d&#8217;assedio, senza per\u00f2 ottenere la firma del sovrano. L&#8217;indomani, lui e il governo rassegnarono le dimissioni e Vittorio Emanuele III fece telegrafare a Mussolini, che si trovava a Milano, di recarsi immediatamente a Roma per formare il nuovo governo. Facta non si oppose al regime, e nel novembre 1922 vot\u00f2 la fiducia al Governo Mussolini. Nel 1924 fu nominato senatore del Regno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>FERRUCCIO PARRI<\/strong> (1890 \/ 1981 &#8211; Pinerolo),\u00a0 politico, antifascista e capo partigiano (il cui nome di battaglia fu \u201cMaurizio\u201d), durante la guerra di liberazione italiana. Fu il primo presidente del Consiglio dei Ministri a capo di un governo di unit\u00e0 nazionale istituito alla fine della Seconda Guerra Mondiale. In qualit\u00e0 di redattore del \u00abCorriere della sera\u00bb dovette allontanarsi dal giornale per non aver accettato l&#8217;esproprio fascista del quotidiano nel 1925; dovette successivamente lasciare il ruolo di insegnante per non aver preso la tessera del partito fascista, necessaria per svolgere la professione. Sospettato dunque di attivit\u00e0 antifascista, sub\u00ec percosse e venne condannato prima a 10 mesi di carcere e poi a 5 anni di confino per attivit\u00e0 antifascista, prima relegato a Ustica, poi a Lipari, infine a Vallo della Lucania. Continu\u00f2 a mantenersi segretamente in contatto con il movimento di Giustizia e Libert\u00e0, che prospettava la nascita in Italia di una democrazia liberal-socialista. Dopo l&#8217;invasione nazista successiva all&#8217;8 settembre, Parri venne indicato dai primi gruppi partigiani come la persona pi\u00f9 adatta a guidare la Resistenza, a causa della sua capacit\u00e0 di mediazione tra le varie componenti del movimento. Incontr\u00f2 il capo dei servizi segreti americani, Allen Dulles, dopo essere riuscito a oltrepassare il confine svizzero. L&#8217;incontro pose le basi per il riconoscimento da parte anglo-americana dell&#8217;esercito partigiano come forza di liberazione nazionale. In seguito, con la costituzione dei primi gruppi di partigiani, divenne capo del Partito d&#8217;Azione nei territori occupati e successivamente lo rappresent\u00f2 nel Comitato di Liberazione Nazionale dell&#8217;Alta Italia. Con la costituzione, il 9 giugno 1944, del Comando generale dei volontari per la Libert\u00e0, Parri fu nominato vice comandante, con il futuro dirigente\u00a0 Luigi Longo e col generale Raffaele Cadorna. Assunse il nome di battaglia di &#8220;Maurizio&#8221;. Qualche tempo dopo, il 2 gennaio 1945, Parri venne fatto prigioniero dalle SS, fu duramente percosso, riconosciuto e torturato.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><em>PUNTI D&#8217;INTERESSE:<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-28f84493 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/index.php\/it03-01\/\" data-type=\"page\" data-id=\"177\">Prima tappa: Casa di Luigi Facta<\/a>; Via Savoia, 9 &#8211; 10064 Pinerolo (TO)<\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/index.php\/it03-02\/\" data-type=\"page\" data-id=\"179\">Seconda tappa: Municipio<\/a>; Piazza Vittorio Veneto, 1 &#8211; 10064 Pinerolo (TO)<\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/index.php\/it03-03\/\" data-type=\"page\" data-id=\"181\">Terza tappa: ex Casa del Fascio<\/a>; Via Massimo Piatti, 1 &#8211; 10064 Pinerolo (TO)<\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/index.php\/it03-04\/\" data-type=\"page\" data-id=\"183\">Quarta tappa: casa del Balilla<\/a>; Via Porro ang. Piazza Guglielmone &#8211; 10064 Pinerolo (TO)<\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/index.php\/it03-05\/\" data-type=\"page\" data-id=\"185\">Quinta tappa: ex caserma dei carabinieri<\/a>; Stradale Fenestrelle, 2 &#8211; 10064 Pinerolo (TO)<\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/index.php\/it03-06\/\" data-type=\"page\" data-id=\"187\">Sesta tappa: casa di Ferruccio Parri<\/a>; Piazza Roma, 94 &#8211; 10064 Pinerolo (TO)<\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/percorsipinerolo.it\/youthplus\/index.php\/it03-07\/\" data-type=\"page\" data-id=\"189\">Settima tappa: partenza vecchia stazione<\/a>; Corso Torino ang. Viale Mamiani Snc 10064 Pinerolo (TO)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><a href=\"\/\/umap.openstreetmap.fr\/it\/map\/itinerari-della-resistenza_1033923?scaleControl=false&amp;miniMap=false&amp;scrollWheelZoom=true&amp;zoomControl=true&amp;editMode=disabled&amp;moreControl=true&amp;searchControl=null&amp;tilelayersControl=null&amp;embedControl=null&amp;datalayersControl=true&amp;onLoadPanel=none&amp;captionBar=false&amp;captionMenus=true&amp;datalayers=760745cf-75c5-4a70-ad42-335dd66848cc%2C42570f55-be7b-45cf-bd5e-0354727d85f9%2C38d82c2c-123d-4023-8243-172eef0e1b39%2C158f4ad7-af9d-4050-b7c2-773e88f64cc0\">Visualizza a schermo intero<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-6c531013 wp-block-group-is-layout-flex\">\n<p><\/p>\n\n\n\n<iframe loading=\"lazy\" width=\"100%\" height=\"350px\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"\" src=\"\/\/umap.openstreetmap.fr\/it\/map\/itinerari-della-resistenza_1033923?scaleControl=false&#038;miniMap=false&#038;scrollWheelZoom=true&#038;zoomControl=true&#038;editMode=disabled&#038;moreControl=true&#038;searchControl=null&#038;tilelayersControl=null&#038;embedControl=null&#038;datalayersControl=true&#038;onLoadPanel=none&#038;captionBar=false&#038;captionMenus=true&#038;datalayers=760745cf-75c5-4a70-ad42-335dd66848cc%2C42570f55-be7b-45cf-bd5e-0354727d85f9%2C621ceedf-d834-43ea-89de-4565fb798baf%2C91669e87-418b-4a75-928c-cdcb3c60ad62%2C38d82c2c-123d-4023-8243-172eef0e1b39%2C158f4ad7-af9d-4050-b7c2-773e88f64cc0\n\"><\/iframe>\n<\/div>\n\n\n\n<p><em><strong>GEOLOCALIZZAZIONE:<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>PUNTO DI PARTENZA: <\/em> casa di Luigi Facta Via Savoia 9 &#8211; 10064 Pinerolo (TO)<\/p>\n\n\n\n<p><em>PUNTO DI ARRIVO: <\/em>partenza vecchia stazione, Corso Torino ang. Viale Mamiani Snc &#8211; 10064 Pinerolo (TO)<\/p>\n\n\n\n<p><em>LUNGHEZZA DEL PERCORSO:<\/em>  3 km<\/p>\n\n\n\n<p><em>TEMPO DI PERCORRENZA A PIEDI:   <\/em>72 minuti<\/p>\n\n\n\n<p><em><em>TEMPO DI PERCORRENZA <\/em><\/em>IN BICI<em>:<\/em>  40 minuti<\/p>\n\n\n\n<p><em><em>TEMPO DI PERCORRENZA <\/em><\/em>IN MACCHINA:  49 minuti<\/p>\n\n\n\n<p><em>CONSIGLI SUI MEZZI:<\/em><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il mezzo che sconsigliamo \u00e8 l\u2019automobile, viste le distanze cos\u00ec<br>ravvicinate e l\u2019inutile inquinamento che causerebbe.<\/li>\n\n\n\n<li>Se si desidera godere di una tranquilla passeggiata per il centro della<br>citt\u00e0 e prendersi del tempo per respirare a pieno l\u2019ambiente circostante,<br>andare a piedi \u00e8 un\u2019ottima soluzione!<\/li>\n\n\n\n<li>La bicicletta \u00e8 un\u2019alternativa altrettanto valida, in quanto svolgere<br>attivit\u00e0 fisica \u00e8 sempre un bene e in pi\u00f9 si risparmia molto tempo<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Riferimenti bibliografici e sitografici essenziali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u201cPinerolo &#8211; tra fascismo e resistenza\u201d (2004 \/ Alzani Editore)<\/li>\n\n\n\n<li>\u201cLuoghi della guerra e della resistenza nella provincia di Torino\u201d (2006 \/ Blu Edizioni)<\/li>\n\n\n\n<li>\u201cBenito Mussolini ama molto i bambini&#8230;\u201d(2022 \/ Galeotti editore)&nbsp; &#8211; Carlo Galeotti<\/li>\n\n\n\n<li>\u201cIl Gibuti &#8211; storia della tramvia Pinerolo-Perosa Argentina\u201d&nbsp; (1995 \/ Kosmos Edizioni) &#8211; Gran Vittorio Avondo, Valter Bruno, Dario Seglie<\/li>\n\n\n\n<li>\u201cNon chiamatemi povero &#8211; come il Pinerolese ricorda i protagonisti della lotta per la Libert\u00e0\u201d (1996 \/ Alzani Editore) &#8211; AA VV<\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/patrimonio.archivioluce.com\/luce-web\/detail\/IL5000016536\/2\/renato-ricci-inaugura-casa-del-balilla-pinerolo.html&amp;jsonVal\">https:\/\/patrimonio.archivioluce.com\/luce-web\/detail\/IL5000016536\/2\/renato-ricci-inaugura-casa-del-balilla-pinerolo.html&amp;jsonVal<\/a> <\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.ultimelettere.it\/?p=390\">https:\/\/www.ultimelettere.it\/?p=390<\/a> <\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.anpi.it\/la-nostra-storia\">https:\/\/www.anpi.it\/la-nostra-storia<\/a> <\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL NOSTRO OBBIETTIVO: L&#8217;itinerario \u00e8 stato progettato all\u2019insegna dell\u2019osservazione e della scoperta di luoghi e architetture risalenti al periodo fascista e alla conseguente resistenza partigiana. 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